Nel tentativo di arrestare la diffusione delle malattie infettive mortali che attualmente stanno raggiungendo proporzioni epidemiche, è stata avviato un progetto di ricerca senza precedenti dall’IBM, dalla Facoltà di Medicina dell’Università del Texas (UTMB) e dall’Università di Chicago per scoprire farmaci in grado di trattare e curare la Dengue, il virus del Nilo Occidentale, l’epatite C e una serie di malattie correlate che includono la febbre gialla.
Per la Dengue, diffusa nelle regioni tropicali e sub tropicali del mondo, il virus del Nilo Occidentale, che interessa l’Africa, l’Asia, l’Europa e più recentemente gli Stati Uniti, non esistono trattamenti farmacologici.
Tali patologie sono anzitutto trasmesse ad adulti e bambini da zanzare infettive, e sono responsabili di milioni di malattie, così come di migliaia di morti ogni anno. Senza cure disponibili, queste infezioni gravano pesantemente sulle risorse mediche nei paesi sviluppati e in via di sviluppo.
Il progetto “Discovering Dengue Drugs- Together” utilizzerà l’elevata potenza elaborativa del World Community Grid, un supecomputer virtuale reso possibile da centinaia di migliaia di individui che mettono a disposizione il loro computer nel tempo in cui non viene utilizzato, rendendolo tanto potente quanto uno dei cinque super computer al mondo. Una volta che i componenti farmacologici saranno identificati attraverso una analisi computazionale esaustiva, i ricercatori potranno iniziare a testare questi farmaci nei laboratori e nelle cliniche per determinare la loro efficacia.
“Le patologie infettive non creano soltanto malattia, ma anche povertà” afferma il dottor Ayo Oduola dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Ricerca e la Formazione sulle Malattie Tropicali. “Per esempio la Dengue è un problema sanitario pubblico serio e crescente che interessa milioni di persone e non ci sono farmaci per trattarlo. Una continua ricerca è necessaria per capire meglio i quattro virus responsabili della Dengue e per creare farmaci che possono aiutare a ridurre il peso dalla malattia e a salvare vite “.
I ricercatori hanno calcolato che sarebbero necessari circa cinquantamila anni di tempo computazionale per completare i calcoli necessari a scoprire farmaci antivirali efficaci. Utilizzando il World Community Grid, questa ricerca potrebbe essere completata in meno di un anno.
Più sarà il tempo computazionale reso disponibile, più velocemente verrà completata la ricerca.
Il Dottor Stan Watowich, Ricercatore e Professore Associato di Biochimica alla UTMB afferma “Senza il World Community Grid otterremmo dati inesatti e semplificati che sono stati d’ostacolo ai precedenti tentativi di sviluppare dei farmaci. Il World Community Grid ci consente di eseguire calcoli esaurienti che forniscono risultati biochimici accurati e che quindi ci danno una migliore opportunità di scoprire le cure per queste gravi malattie diffuse in tutto il mondo.
La prima fase del progetto studierà una delle proteine primarie che consente ai virus di riprodursi, e confronterà questa proteina con un database di più di sei milioni di molecole di farmaci che potrebbero essere in grado di inibire la riproduzione del virus.
La seconda fase, più ardua, cercherà di individuare quali molecole farmacologiche si legano più fortemente alle proteine virali e quindi hanno la più alta possibilità di inibire la riproduzione del virus. Da questa mole di calcoli, i ricercatori otterranno parecchie dozzine di molecole che inizieranno a testare in laboratorio e in clinica per creare i farmaci necessari.
“Chiunque abbia un computer e un accesso a Internet può contribuire per risolvere questo problema sanitario così critico” dice Stanley Litow, Vice Presidente Corporate Citizenship and Corporate Affair dell’IBM International Foudation “Semplicemente donando il tempo in cui non utilizziamo il computer, possiamo tutti contribuire con implicazioni evidenti sui tempi e sui risultati del progetto. Per esempio, se 100.000 persone aderissero a questo progetto entro la sola prima settimana, si potrebbe ridurre il tempo necessario a completare i calcoli del 50%.
Per aderire al progetto, è sufficiente registrarsi sul sito www.wordcommunitygrid.org e installare un piccolo software gratuito. Quando i computer sono inutilizzati richiedono i dati dal server del World Community Grid, eseguono i calcoli per la ricerca utilizzando tali dati e poi rinviano i dati al server, sollecitandolo per una nuova parte di lavoro. Uno screen saver comunicherà ai singoli che i loro computer vengono utilizzati.
Per questo progetto il Dottor Watowich ha collaborato con la Lanier Middle School di Houston, Texas, per sviluppare uno speciale screen saver basandosi sugli elaborati degli studenti dell’ultimo anno che sviluppavano il tema “come rendere il mondo un posto migliore”. Il Dottor Watowich ha detto che voleva che gli studenti capissero l’impatto della ricerca biomedica moderna, coinvolgendoli e dimostrando che potevano fare la differenza attraverso le loro idee ed azioni.
Il World Community Grid coinvolge oltre trecentoquindici mila persone e collega più di settecentomila computer. Si ritiene che i computer arriveranno ad essere un miliardo entro il 2008, sottolineando le potenzialità del progetto che potrà espandersi in maniera significativa ed avere un ancor più grande impatto umanitario. Sette progetti sono stati condotti fino ad ora attraverso la World Community Grid, incluso “FightAIDS@home”, che ha completato cinque anni di ricerca su HIV-AIDS in soli sei mesi. Ulteriori progetti sono in via di realizzazione.
