Quest’estate, contrariamente alle mie abitudini di viaggiatore tradizionale, ho deciso di portare con me lo smartphone e di utilizzarlo per un road trip in Turchia, curioso di capire quali fossero i vantaggi e i limiti offerti dall’attuale tecnologia. Devo premettere che io normalmente viaggio all’avventura: porto con me solo biglietto di andata e di ritorno, taccuino e Lonely Planet. Non progetto il viaggio più di tanto, né organizzo i pernottamenti prima di partire, perché mi piace lasciare tutto al caso e all’istinto.
Quest’anno però ho voluto fare le cose diversamente: mi sono armato delle App necessarie, ho comprato una Sim locale con la connessione internet illimitata e mi sono messo in viaggio in macchina da Antalya ad Istanbul. Quasi 1600 km durante in quali mi sono fermato a vedere decine di posti meravigliosi: spiagge incontaminate e protette, siti archeologici bellissimi, lande deserte e panorami mozzafiato. Il viaggio è stato bellissimo certo, ma lo smartphone lo ha reso migliore?!
Indubbiamente è stato molto utile e mi ha fatto risparmiare tanto tempo: cercare informazioni sul momento, oppure affidarsi a Tripadvisor per trovare un bel ristorantino dove mangiare, o utilizzare il navigatore durante la guida per fare il tragitto più breve o quello più economico, sono state cose che mi hanno sicuramente reso la vita più facile. In alcuni casi ho anche risparmiato qualcosa sul pernottamento grazie ad applicazioni con quella di Booking o Kayak che permettono di vedere le offerte degli hotel di una determinata località e di prenotare comodamente con un paio di “click”.
Quali gli svantaggi? Uno solo, particolarmente seccante: la batteria! Mi viene il nervoso solo a ripensarci: a fine giornata il telefono è stato sempre, irrimediabilmente, scarico. A volte non è arrivato nemmeno a fine giornata. Ogni volta che ho telefonato, ogni volta che ho attivato la connessione dati per cercare qualcosa o per utilizzare il navigatore, l’ho fatto con l’ansia della batteria.
In un viaggio itinerante non è per niente scontato il fatto di avere sempre a disposizione una presa elettrica per ricaricare il telefono. Ho rimpianto il mio vecchio Nokia, quello almeno durava 4 giorni senza fiatare ed era sempre lì ad assolvere alle sue funzioni primarie: chiamate e messaggi. Con gli smartphone il mondo è un po’ meno “mobile” secondo me.
Quindi se dovete portare in viaggio il vostro smartphone ricordatevi di prendere anche il vostro vecchio Nokia, quello con lo schermo rigato che avete abbandonato in un cassetto, è un po’ vintage ma può essere utile.

