Twitter, i segreti di un successo
L’anti-Zuckerberg per eccellenza, fra gli innovatori più giovani del mondo. Si tratta di Jack Dorsey, il fondatore di Twitter che in un’intervista al Corriere della sera spiega la nascita, il successo e i progetti della popolare piattaforma.
“Nel mondo – dichiara Dorsey- oltre cento milioni di persone usano Twitter per stare in contatto con quello che è più importante per loro”. Negli ultimi tempi è diventato anche un mezzo di comunicazione per i vip. Demi Moore, Justine Timberlake, Rihanna, sono le star che hanno fatto di Twitter un mezzo diretto con fan e stampa. Anche in casa nostra, è usato da molte celebrità, talvolta con polemiche. Ultime quelle sul Festival di Sanremo e il canone Rai. Jack Dorsey, nato trentacinque anni fa nel Missouri è al sedicesimo posto della classifica dei cento pensatori più influenti del mondo secondo la rivista americana Foreign Policy. Da sempre appassionato di informatica, nel 2006 fonda Twitter. Oggi la sua creatura è una delle azienda più ricche del mondo. Da poco ha fondato Square, un servizio di pagamenti virtuali. “Sono sempre stato interessato a come taxi, ambulanze e auto della polizia comunicano tra loro” dichiara Jack Dorsey. “ Alla fine-continua- ho pensato di sviluppare un progetto per quelle persone che condividono brevi messaggi, in modo semplice, su telefoni cellulari”.
Ma le aspettative non si fermano qui. Vorrebbe allargare l’attività verso la Cina, ma rimangono le limitazioni politiche. “Purtroppo al momento ci è vietato competere sul mercato” dice. Parla poi del copyright, che con la recente chiusura di Megaupload e altri siti di condivisione pirata, è tornato alla ribalta. Su questo argomento Dorsey assicura che sta lavorando “con tutte le parti interessate per trovare una soluzione”.
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