Tastierino numerico esadecimale. Come mai non esiste?
- martedì, 3 febbraio 2009, 11:52
- Primo Piano
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Capita sovente, girovagando per la rete, di trovare curiosi e simpatici gadgets elettronici, di nulla o scarsa utilità, ma di grande soddisfazione e divertimento; ad esempio il lanciamissili USB, oppure l’aspirapolvere USB, oppure ancora il rasoio USB.
Si stenta a credere che questi curiosi oggetti possano avere una diffusione di massa tale da giustificarne una produzione industriale, eppure ci sono e qualcuno, per fortuna ed in omaggio al detto “il mondo è bello perchè è vario”, li crea e li mette in vendita.
Accade anche che un programmatore di software e/o firmware che si trovi a creare e a debuggare codice scritto da se stesso o da altri potrebbe trarre grande giovamento da un comodo tastierino numerico esadecimale per gli accessi alla memoria e la eventuale modifica dei valori; per il tunnel carpale di chi deve eseguire quotidianamente e velocemente queste operazioni, sarebbe molto più comodo disporre di un simile gadget, piuttosto che attraversare più volte la tastiera con la mano per comporre ripetutamente numeri in codifica esadecimale (ad esempio 0x9A8C5B7F).
Provate a chiedere a chi edita in continuazione fogli di calcolo per motivi contabili o gestionali, se potrebbe fare a meno del keypad numerico che si trova sulla parte destra di una tastiera.
Il programmatore di software/firmware ha bisogno di una feature analoga, semplicemente arricchita con le lettere dalla A alla F (radunate in posizioni vicine tra loro sulla tastiera).
Eppure il tastierino numerico esadecimale da attaccare al PC tramite connessione USB non si trova in commercio, ma solo negli esercizi didattici di qualche volonteroso programmatore o in qualche apparecchio elettronico da museo.
Perchè?
Lorenzo Marini
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