Social Network: la guerra per il potere
Mentre Facebook regna sovrano con i suoi 750 milioni di utenti, gli avversari non stanno di certo a guardare.
Già da tempo si aggira fra gli appassionati, il progetto Google + (ovvero Google plus), la cui mission è far dimenticare gli acerbi tentativi di Wave e Buzz e creare un social network che parta da una base “facebookiana”, ma che rimanga improntato sullo stile della casa madre.
Mentre Fb ha la pecca della condivisione incontrollata, Google + prevede una suddivisione in Circles (Cerchie) che permette di condividere ciò che si vuole solo con chi si vuole: in pratica una possibilità di sparlare dei propri colleghi senza che il capo lo venga mai a sapere! Basarsi solo su queste direttive per distruggere il grande mostro sacro che secondo alcuni esperti tra 3 anni rappresenterà da solo la metà della navigazione totale su Internet?
Già questi dati dovrebbero far riflettere: se la presenza sui social (anzi sul singolo social per eccellenza) ha questa portata non stupisce l’interesse che dimostrano sia Google che Microsoft nel voler entrare in gioco e scardinare il monopolio.
Lo stesso Zuckerberg ha recentemente dichiarato che il futuro di Internet è social. D’altra parte nemmeno Microsoft vuole lasciarsi scappare l’affare e ha deciso per un anti facebook dalle caratteristiche ancora nebulose: Tulalip. La home è apparsa come un fantasma (è il caso di dire) per poche ore all’indirizzo Socl.com ed è stata subito sostituita da un messaggio di scuse e la spiegazione che, in realtà, è un progetto ancora interno di Microsoft Research mandato in Rete per errore. Errore cui nessuno crede, dal momento che sembra molto di più un’abile manovra pubblicitaria.
A studiare quel poco che si è potuto vedere, in particolare i due pulsanti che permettono i collegamenti a Facebook e Twitter, sembra che più che un vero e proprio social, Tulialip voglia essere forse un tassello di una più vasta rete di alleanza tra i 3 colossi. Certo si tratta solo di supposizioni, ma perché creare un’alleanza di tali dimensioni?
Tutto questo sarebbe strano solo se si ignorasse il fatto che Google è il primo motore di ricerca al mondo e anche il sito più visitato, lo stesso che ha cambiato, se non addirittura creato, il concetto di information retrieval. Proprio partendo da questo gli ideatori di Google + hanno previsto una funzione come Sparks (“Spunti”), che offre un feed aggiornato di contenuti su qualsiasi argomento e a cui si può aggiungere i propri, sempre per condividerli e chiacchierare con i membri dei propri Circles. Sull’altro fronte Facebook annuncia l’implementazione di Skype: nasce così quella che è una vera e propria infrastruttura operante nella comunicazione istantanea con chat, chiamate, messaggi, post e condivisione.
Ma non per tutti. Infatti le telefonate resteranno one-to-one. Forse un difetto, ma è proprio in questa mancanza che Google + è pronto a incunearsi: con lui, infatti, saranno possibili video dirette multiutente con la funzione Hangout. Le prime reazioni degli early adopter, le fortunate cavie che stanno testando il nuovo social, sono state tutto sommato positive, soprattutto nell’intendere un nuovo approccio alla condivisione.
Quale? Semplice: in Fb la condivisione del contenuto si basa sulla reciprocità dell’amicizia (l’utente alla quale si chiede deve prima accettarla), mentre in Twitter è possibile seguire l’evoluzione di un dato anche in maniera univoca. Sapendo che Google + nasce con l’intenzione di correggere e superare i limiti dei suoi avversari, non è difficile ritenere il progetto come un futuro sostituto anche di Twitter. E se il più grande nemico di Facebook fosse proprio Facebook?
L’informatico britannico Michael Lee Johnson ha recentemente inserito un annuncio a pagamento proprio su Fb chiedendo di essere “aggiunto” tra i contatti di Google + (l’annuncio preciso diceva: “Se sei abbastanza fortunato da avere un account Google + aggiungi Michael Lee johnson”).
Se si trattasse di provocazione o di un’abile mossa da parte dello staff di Google non è dato sapere dal momento che l’annuncio in questione è stato cancellato provocando l’ira degli stessi utenti della piattaforma di Zuckerberg. Di sicuro c’è però il fatto che in una partita a scacchi tra giganti dell’informatica e dell’economia ogni mossa può essere un passo falso. E questo per Fb è stato il più grande.
2 Commenti in “Social Network: la guerra per il potere”
Scrivi un commento
Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Per adesso, l’ ingresso è su invito e limitato ai possessori di account Gmail, ovviamente chi non ce l’ha può crearne gratuitamente uno, ma come fare per farsi invitare in Google+? Per questo c’è il giornalaccio. Se vuoi ti invito volentieri ;)
http://giornalaccio.altervista.org