Danno di immagine in vista per la Apple. I computer della Apple sarebbero poco “green” e per questo motivo le autorità di San Francisco intendono vietare l’acquisto dei computer Macintosh a 50 agenzie governative locali. Tale divieto segue la decisione della compagna di Cupertino di ritirare i suoi modelli dal registro Epeat, (Electronic Product Environmental Assessment Tool ), l’ente americano che regola le certificazioni di eco-compatibilità dei dispositivi elettronici e che vincola i produttori di hardware al rispetto di determinati parametri di efficienza energetica. Considerando che le pubbliche amministrazioni e le università acquistano quasi esclusivamente prodotti con il marchio Epeat, la decisione della Apple ha suscitato non poche perplessità. Secondo gli esperti, la motivazione è da ricercare nel design e nella miniaturizzazione degli ultimi dispositivi sviluppati, che non rispondono alle regole Epeat per lo smaltimento degli elementi elettronici. Ad esempio, il sottilissimo MacBook Pro Retina risulta impossibile da smontare per consentire la separazione degli elementi tossici da quelli recuperabili. Apple, che aveva fatto dell’ecosostenibilità un punto forte della sua immagine aziendale, ribatte affermando che “tutti i nostri prodotti rispettano i più rigidi standard di efficienza energetica richiesti dal governo Usa” e assiste alla piccola debacle inferta proprio dai vicini di casa.


2 Comments
Apple si arrampica sugli specchi: la verità è che cerca di esercitare pressione affinché gli enti di certificazione dell’elettronica ammorbidiscano le regole. C’è da chiedersi se anche gli altri colossi della rete seguiranno il suo esempio: http://www.creuzanews.com/?p=1430
Forza Mac, IO ho iPhone e iPod e computer MacBookPro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!