Edizione di: Domenica, 18 maggio 2008 ore 11:02 @418

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Lettera tra Microsoft e Yahoo!

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Segue il testo della lettera inviata dall’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, all’amministratore delegato di Yahoo!, Jerry Yang.

3 maggio 2008

Sig. Jerry Yang
Amministratore delegato e capo di Yahoo
Yahoo! Inc.
701 First Avenue
Sunnyvale, CA 94089, USA
Caro Jerry:

Dopo oltre tre mesi, abbiamo raggiunto la conclusione delle trattative riguardanti la possibile unione tra Microsoft e Yahoo!.

Per prima cosa voglio esprimere il mio personale ringraziamento a te, al tuo team dirigenziale, e al consiglio d’amministrazione di Yahoo! per avere preso in considerazione la nostra proposta. Apprezzo il tempo e l’attenzione che avete dedicato alla questione, e in modo particolare il tempo da te
personalmente speso al riguardo. Penso che le nostre discussioni di questa settimana siano state di particolare aiuto, e mi hanno permesso per la prima volta di farmi un’idea chiara su cosa sia e non sia possibile fare.

Sono deluso del fatto che Yahoo!
non abbia voluto accettare la nostra proposta. Ti ho chiamato per la prima volta il 31 gennaio per formularti tale proposta perché ritenevo che l’unione delle nostre due società avrebbe rappresentato un valore aggiunto per i rispettivi azionisti e avrebbe dato a
consumatori, editori e inserzionisti una maggiore scelta e innovazione. La nostra decisione di offrire un premio del 62 per cento rifletteva la forza di queste convinzioni.

Nelle nostre conversazioni di questa settimana, ti ho espresso la mia disponibilità di alzare l’offerta a 33,00 dollari USA per azione, una disponibilità che rifletteva ancora una volta la nostra fiducia in questa reciproca opportunità. Questo aumento avrebbe rappresentato un valore aggiunto di altri 5 miliardi di dollari USA circa per i tuoi azionisti, in
confronto al valore corrente della nostra offerta iniziale. Esso avrebbe rappresentato inoltre un premio di oltre il 70 per cento rispetto al prezzo di chiusura delle azioni di Yahoo! il 31 gennaio. Tuttavia anche la nuova offerta si è dimostrata insufficiente, vista la richiesta finale da parte di Yahoo! di altri 5 miliardi di dollari USA o più, ovvero altri 4 dollari USA
per azione in aggiunta ai 33,00 dollari USA dell’offerta.

Dopo aver riflettuto ulteriormente sulle nostre conversazioni di questa settimana, mi è parso chiaro inoltre che non sia ragionevole da parte nostra presentare l’offerta Microsoft direttamente ai vostri azionisti. Questa
decisione avrebbe necessariamente comportato una prolungata disputa sui procuratori e col tempo un’offerta di scambio. Le nostre discussioni con voi ci hanno portato a concludere che nel frattempo avreste preso decisioni tali da rendere l’acquisizione di Yahoo! indesiderabile per Microsoft.

Siamo particolarmente turbati da quella che si direbbe essere la vostra intenzione di rispondere a una nostra offerta “ostile” perseguendo un accordo che comporti o finisca con il produrre un trasferimento a Google di importanti chiavi di ricerca a pagamento su Internet offerte attualmente da
Yahoo!. Secondo il nostro punto di vista, un accordo con quello che è attualmente il leader nella ricerca renderebbe l’acquisizione di Yahoo! indesiderabile per una serie di ragioni:

– Per prima cosa, minerebbe in maniera sostanziale la strategia e la ragion d’essere di Yahoo! incoraggiando gli inserzionisti a usare Google anziché Panama per le ricerche a pagamento. Ciò frammenterebbe inoltre le vostre strategie di pubblicità su ricerche tabellari e l’ecosistema che le circonda. Questo farebbe venir meno la possibilità di contare sul ricavato
delle vostre pubblicità tabellari per il finanziamento dei
programmi finalizzati alla crescita.

– Ciò inciderebbe a sua volta sulla capacità di Yahoo! di
trattenere i talenti che lavorano sui sistemi pubblicitari e
che sono un elemento importante del nostro interesse nell’unione delle due società.

– Questa mossa creerebbe inoltre una serie di problemi normativi e legali che nessun acquirente, compresa Microsoft, vorrebbe ereditare. Tra le altre cose, ciò consoliderebbe la quota di mercato di quello che è già il leader nelle ricerche a
pagamento in un modo tale da ridurre la competizione e la
scelta per il mercato.

– Questo consentirebbe inoltre a Google di fissare i prezzi per fondamentali chiavi di ricerca su entrambe le piattaforme e
così facendo di alzare i prezzi per gli inserzionisti di
Yahoo!. Oltre ai problemi di natura legale che ne
deriverebbero, questa mossa sembra poco saggia dal punto di
vista commerciale, a meno che non rappresenti semplicemente il
mezzo di abbandonare il settore delle ricerche a pagamento in
favore di Google.

– Questo precluderebbe infine qualsiasi possibilità di unione con altri fornitori di strumenti di ricerca che non si
affidino già ai servizi di Google.

Il vostro piano di perseguire un accordo di questo tipo nell’eventualità di una disputa sulle deleghe o di un’offerta di scambio mi spinge a prendere la ferma decisione di abbandonare questo percorso. Ritiro perciò formalmente la proposta di acquisto di Yahoo! da parte di Microsoft.

Siamo ben decisi a continuare a innovare e a far crescere la nostra azienda grazie all’équipe di grande valore di cui disponiamo e perseguendo operazioni strategiche con altri partner commerciali.

Sono tuttora convinto che la nostra offerta resti l’unica alternativa sul tavolo che offra agli azionisti di Yahoo! un controvalore equo per le loro azioni. Rifiutando di raggiungere un accordo con noi, voi e i vostri azionisti avete volta le spalle a un’offerta di notevole valore.

Ma evidentemente questo accordo non si farà.

Grazie di nuovo per il tempo che hai voluto dedicare alle nostre discussioni.

Cordiali saluti,
/s/ Steven A. Ballmer

Steven A. Ballmer
Amministratore delegato
Microsoft Corporation

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