La presentazione del forum su Innovazione e Imprenditorialita’ dell’Agenda Digitale prosegue questa settimana con l’introduzione della Carta Europea per l’Innovazione Digitale. Un progetto importante che voglio presentarvi oggi: e’ facile da seguire, e permette a tutti noi internauti di condividere la nostra opinione con la rete; basta iscriversi ai forum di discussione dell’Assemblea per l’Agenda Digitale.
Di cosa si tratta? Basandosi sui risultati di un rapporto presentato alla Commissione nel Giugno 2011, e sul prossimo accordo quadro su ricerca e innovazione (Horizon 2020), l’iniziativa di scrivere assieme la Carta vuole analizzare il ruolo dell’industria privata in partnership con le istituzioni europee.
L’Unione Europea sostiene molteplici progetti di partenariato con il settore privato nell’area dell’ICT. E’ importante sottolineare che mentre fondi pubblici vengono investiti in ricerca e sviluppo, altrettanto necessario e’ il coinvolgimento di attori privati nel processo di innovazione e competitivita’ dell’Unione Europea.
Rimanendo nell’ottica di Horizon 2020, l’obiettivo della Carta e’quello di rendere piu’ responsabile il settore privato nei confronti della societa’ europea, rinforzando le partnership esistenti e lavorando alla creazione di nuove.
Il forum permette a tutti gli iscritti di commentare la bozza della Carta dove sono cinque gli elementi di discussione sulla partecipazione del settore privato alla creazione di partnership con le insituzioni:
Investire in Europa: questo aspetto non riguarda solo la ricerca, ma anche le attivita’ produttive che ne seguono.
Utilizzare in Europa i risultati della ricerca: forse uno degli aspetti piu’ interessanti dell’intera proposta perche’ si pone l’obiettivo di coinvolgere le piccole e medie imprese, che rappresentano la maggior parte del tessuto industriale di molti paesi europei.
Fornire soluzioni ai cambiamenti della societa’: il risparmio energetico, nuove forme di trasporto e di lavoro e l’invecchiamento della popolazione sono alcuni degli esempi di cambiamenti della nostra societa’ che ancora oggi non vengono sempre considerati come elementi determinanti quando si parla di ricerca e innovazione.
Nuovi modelli di innovazione: in particolare il ruolo dei consumatori nei modelli di innovazione. A me piace pensare a questo aspetto come ad un crescente ruolo dei consumatori nel determinare le scelte dell’industria.
Creare una forza lavoro preparata: la capacita’ della forza lavoro di confrontarsi con l’innovazione non ha a che fare solo con i giovani e l’Universita’, ma – o forse soprattutto – con la riqualificazione dei lavoratori che rischiano di essere lasciati ai margini di una societa’ basata sull’innovazione.
Questa e’ la Carta Europea per l’Innovazione Digitale presentata in cinque punti. E voi cosa aggiungereste, o cosa cambiereste, alla bozza della Carta?

