UNIFE presenta JANUS, il supercomputer “bifronte” che allarga i confini della ricerca Ideato e progettata da Unife in collaborazione con università italiane e spagnole, ha prestazioni tra 10 e 1000 volte superiori ai processori commerciali di punta disponibili oggi.
Come spesso succede nell’informatica, il nome, bello e curioso, non è casuale. E anche per JANUS, supercomputer nato da un’idea e da un progetto dell’Università di Ferrara in collaborazione con “La Sapienza” di Roma e le università di Saragozza, Estremadura, Complutense di Madrid e realizzato dal gruppo industriale italiano Eurotech, il riferimento al Giano Bifronte della mitologia romana non è fine a se stesso.
Il supercomputer, presentato ieri a Trento dal Prof. Raffaele Tripiccione, ordinario di Fisica dell’ateneo, e alla presenza del Prorettore Valeria Ruggiero, è un computer massicciamente parallelo estremamente innovativo. I computer paralleli sono pc con più processori.
I sistemi che arrivano a contare migliaia di microprocessori, vengono definiti “massicciamente paralleli”.
A questa categoria appartiene JANUS, la cui architettura è basata su processori in cui la struttura dell’hardware può essere adattata alle esigenze del singolo programma (FPGA, Field Programmable Gate Array).
Una doppia programmabilità a cui JANUS deve il suo nome: con questo supercomputer infatti il programmatore decide non solo quali siano le istruzioni da eseguire, ma anche quale sia la funzione logica dell’hardware su cui il programma verrà eseguito.
Una flessibilità che permette prestazioni da 10 a 1000 volte superiori ai processori commerciali di punta disponibili oggi, che potrebbero portare una rivoluzione nello studio di problemi complessi che si incontrano in molti settori di ricerca, in particolare in quelli delle simulazioni numeriche, a cui i computer convenzionali e persino i più grandi supercomputer esistenti non riescono oggi a dare una soluzione.
Da ormai molti anni gruppi di scienziati in tutto il mondo si occupano allo stesso tempo di ricerca in temi avanzati di fisica e di sviluppo di calcolatori ad alte prestazioni, ottimizzati proprio per lo studio dei sistemi fisici, al fine di migliorare e rendere sempre più precise le simulazioni numeriche. Tra questi, anche i ricercatori Unife che hanno realizzato JANUS.
Il gruppo guidato dal Prof, Tripiccione si occupa da anni delle problematiche relative allo studio dei sistemi disordinati, tra cui i vetri di spin (materiali con proprietà peculiari) e, più in generale, di sistemi complessi di varia natura, come modelli di mercati economici, problemi di ottimizzazione, sistemi biologici, che richiedono enormi potenzialità di calcolo. JANUS allarga quindi le possibilità di ricerca e studio in questi campi.
La presenza di un partner industriale di grande livello tecnologico permetterà inoltre a JANUS di inserirsi in mercati a alto livello tecnologico, ma meno vicini alla comunità di ricerca di base che ha sviluppato questo calcolatore.
A questo scopo, sarà formalizzato a breve un accordo di technology transfer tra le Università coinvolte ed Eurotech.
