Edizione di: Venerdì, 9 gennaio 2009 ore 21:40 - 13 Utenti on-line ( 8 Ospiti, 5 Bots )
Comunicato stampa ADUC: “Si sta diffondendo notevolmente il servizio di connessione ad Internet tramite le cosiddette “connect card”, ovvero apparecchi (card o penne usb da inserire nel pc) che consentono di collegarsi ad Internet viaggiando attraverso tecnologie UMTS, GPRS, HSDPA, EDGE, GSM, senza utilizzare la linea adsl o analogica.
Nel contempo, al nostro servizio di consulenza online giungono diverse segnalazioni che denunciano importi spropositati nelle bollette rispetto al loro abituale consumo.
I gestori, interpellati, hanno risposto che cio’ era dovuto al superamento del limite di traffico mensile. Le tariffe di questo servizio sono in pacchetti a consumo o a tempo.
Se il bundle (il limite di traffico) viene superato, la connessione non si ferma, ma si determina un improvviso cambio tariffario, in modo tanto automatico quanto molto costoso e invisibile anche perche’ i sistemi di controllo dei gestori non funzionano o non sono aggiornati in tempo reale.
Sforare il bundle e’ semplice: bastano programmi che impiegano un numero consistente di bites, come, ad esempio, quelli per il ‘peer to peer’, scaricando filmati o musica, etc.
Puo’ anche accadere che il computer, per lo scarso segnale, si connetta ad Internet con una tecnologia diversa rispetto a quella scelta, sfruttando la rete di altri gestori, a costi diversi da quelli noti.
Talvolta, i gestori avvertono l’inconsapevole utente dell’eccessivita’ (o anomalia) dei consumi e sospendono il servizio lasciandolo in una condizione di totale impotenza di fronte a “manovre” o connessioni incontrollabili del proprio modem. Questo sistema, a nostro avviso: - e’ vessatorio perche’, ai sensi dell’art. 1341 cc, determina un eccessivo squilibrio contrattuale ai danni dell’utente: la consapevolezza del collegamento e del suo costo e’ solo del gestore; - viola l’art. 60 comma 2 del codice delle comunicazioni elettroniche: “gli abbonati possono sorvegliare e controllare le proprie spese ed evitare una cessazione ingiustificata del servizio”.
Per questo consigliamo di contestare le bollette con lettera raccomandata a/r di messa in mora, seguendo questo facsimile: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=210364“