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facebook technorati okno segnalo Inserito da Rudy Bandiera Venerdì 27 Luglio 2007 16:42 in News, Primo Piano.

Intel rischia una multa da 4 miliardi di euro

intel_logo.jpgIl più grande produttore di CPU del pianeta rischia una maxi multa da parte dell’ Unione Europea: Intel è accusata dall’ antitrust del vecchio continente di abuso di posizione dominante nei confronti di AMD. L’indagine della commissione europea è partita nel 2001, sulla base di circostanziate denunce da parte di Amd, che accusa il colosso di Santa Clara di danneggiare, con pratiche commerciali non proprio trasparenti e con veri e propri reati, la Advanced Micro Devices. Le accuse mosse ad Intel, che detiene circa l’ 80% del mercato mondiale dei processori contro il 20% di AMD, sono sostanzialmente tre: sconti considerevoli a diversi produttori di hardware in cambio di acquisto esclusivo delle CPU da Intel, pagamenti per indurre questo tipo di clienti a ritardare o cancellare linee di prodotti con CPU della AMD (una sottile forma di tangente) e offerte a prezzi sottocosto nelle gare d’ appalto per clienti strategici. Se venisse deciso da parte della commissione europea, che Intel è davvero incorsa in questi gravi reati, il prezzo da pagare per la casa di Santa Clara sarebbe davvero molto caro: la sanzione potrebbe arrivare a quattro miliardi di dollari, un decimo dell’ intero fatturato del colosso americano.

L’ abuso di posizione dominante è un reato riconosciuto, che è difficile da individuare e circoscrivere, perchè non ha confini definiti e precisi: il passaggio complesso è capire dove finisce la posizione dominante (che non è reato) e dove, come e quando inizia l’ abuso della stessa (che è reato).

Il funzionamento del mercato non viene distorto, di per sé, dal fatto che un’ impresa raggiunga grandi dimensioni.

Si dice che un’ impresa detiene una posizione dominante quando può comportarsi in modo significativamente indipendente dai concorrenti e dai consumatori. Ciò avviene, in genere, quando essa possiede quote elevate sulle vendite in un determinato mercato e quando, a causa delle caratteristiche economiche di quel mercato, nonché, eventualmente, di vincoli istituzionali, le possibilità di reazione degli altri concorrenti, effettivi o potenziali, sono limitate.

La legge non vieta la posizione dominante in quanto tale, ma pone dei vincoli ai possibili comportamenti di un’impresa che si trova in questa situazione.

I principali esempi di abuso sono la pratica di prezzi o condizioni ingiustificatamente gravosi, o l’ adozione di comportamenti volti ad ostacolare l’ accesso al mercato di altri concorrenti o a indurre quelli già presenti ad abbandonare l’ attività.

Fonte: http://www.corriere.it

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