Edizione di: Sabato, 10 gennaio 2009 ore 00:37 - 14 Utenti on-line ( 9 Ospiti, 5 Bots )
Nella storia dei telefonini i primi modelli inseguivano un duplice obiettivo: avere una ricezione sempre efficace e ridurre sempre di più le dimensioni del dispositivo. Già alla fine degli anni novanta e grazie anche all’introduzione delle reti mobili digitali (specificamente il GSM), questi due risultati sono stati raggiunti con successo e la differenza tra i vari modelli si è spostata sulle caratteristiche funzionali e sul design.
Oggi quasi tutti i telefonini di costo medio-alto sono in grado di offrire funzionalità di tutto rispetto, trasformando i cellulari in eccellenti sostituti di una fotocamera, di una console portatile per videogiochi, di un PDA, di un riproduttore multimediale di audio e video. Se è vero che la ricerca di nuove funzionalità e di tecnologie sempre più evolute non ha mai fine, la nuova sfida, oggi, è quella di realizzare cellulari che rispettino l’ambiente.
I cellulari contengono materiali che, al termine del periodo di utilizzo del dispositivo, possono causare danni ambientali piuttosto gravi. Il telefonino e la sua batteria contengono sostanze altamente inquinanti come zinco, nichel, ferro, litio, piombo, cadmio e plastica. Basti pensare, tanto per avere un’idea dell’impatto ecologico di un telefonino tradizionale, che il cadmio che si trova in una batteria è in grado di inquinare fino a 600 mila litri d’acqua.
Samsung è tra i primi produttori mondiali che hanno scelto di studiare soluzioni tecnologiche utili a ridurre l’impatto ambientale. Nel campo della telefonia mobile ha presentato in questi giorni al World IT Show di Seoul due cellulari di nuova concezione, costruiti con materiali non inquinanti: il W510 e l’F268.
Il W510 è il primo telefonino Samsung che non contiene plastica derivata dal petrolio. La plastica utilizzata in questo apparecchio è derivata dal granturco e quindi è interamente biodegradabile. Ma non basta: nella costruzione del W510 non è stato usato nessun metallo che può procurare danni ecologici, come il piombo, il mercurio e il cadmio. Inoltre non sono presenti strati metallici che possono sciogliersi in acqua.
Il Samsung F268 e tutti i suoi accessori come il caricabatteria e gli auricolari sono interamente privi di BFR (Brominated Flame Retardant) e di materiali plastici come il PVC. Inoltre è stato introdotto un allarme che serve a ricordare agli utenti di staccare dalla presa di corrente il caricabatteria quando il cellulare ha completato il processo di carica, mentre l’adesione ai requisiti Energy Star definiti dall’Environmental Protection Agency e dal Department of Energy degli Stati Uniti rende questo telefonino estremamente efficiente dal punto di vista del consumo di energia.
I due cellulari verranno commercializzati nei mercati asiatici già in questo mese.