Fujitsu Siemens Computers ha annunciato la seconda generazione di sistemi a nastro magnetico FibreCAT TX24 e TX48, sviluppati con un’attenzione ancora maggiore all’ecocompatibilità. Salvare dati su nastro è in genere molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al salvataggio su hard disk, e questo perché non vengono impiegate quantità di energia rilevanti, se non nel caso in cui i dati vengano letti o scritti sul nastro. Nella progettazione dei nuovi sistemi FibreCAT TX S2, Fujitsu Siemens Computers si è focalizzata in particolar modo sul contenimento dei consumi energetici in fase di funzionamento, sull’uso di materiali eco-compatibili e su una scalabilità elevata, garantendo così un ciclo di vita più lungo ai sistemi. Grazie ai nuovi FibreCAT TX, le aziende di piccole e medie dimensioni possono ora gestire diverse generazioni di cartucce LTO (Linear Tape-Open) salvando automaticamente i dati in maniera assolutamente affidabile e tutelando gli investimenti fatti.
Nonostante il nastro rappresenti un supporto storage efficiente sul fronte energetico, molte delle componenti presenti in una tape library possono essere ulteriormente ottimizzate in termini di consumo di energia elettrica ed ecocompatibilità, proprio come dimostrato dai nuovi sistemi presentati da Fujitsu Siemens Computers. In questi nuovi modelli, per esempio, la ventola funziona solo in caso di reale necessità, e i motori dei robot sono stati progettati per consumare il meno possibile. Fujitsu Siemens Computers utilizza inoltre materiali riciclabili e applica pienamente le normative europee RoHs (che limitano l’impiego di determinate sostanze ritenute nocive nelle attrezzature elettriche ed elettroniche). Infine, questi dispositivi, solidi e altamente affidabili, non richiedono batterie e presentano un ciclo di vita molto lungo in quanto possono essere utilizzati con diverse generazioni di cartucce LTO.
“La seconda generazione dei nostri sistemi FibreCAT TX dimostra come sia possibile avere tecnologie avanzate e al tempo stesso efficienza sul fronte energetico ed ecocompatibilità”, ha spiegato Giuseppe Magni, Marketing Director di Fujitsu Siemens Computers. “I nostri clienti ne beneficiano in due modi: da un lato dispongono di sistemi affidabili e a prova di sviluppo futuro capaci di operare sfruttando la più avanzata tecnologia storage, dall’altro queste macchine rappresentano anche lo stato dell’arte in termini di compatibilità ambientale”.
Interfaccia SAS e non solo
I dispositivi FibreCAT TX24 S2 e TX 48 S2 sono dotati di interfacce SAS (Serial Attached SCSI), ovvero utilizzano lo standard più innovativo in termini di velocità nel trasferimento dati e di trasmissione delle informazioni senza intoppi. Fujitsu Siemens Computers prevede inoltre di commercializzare i sistemi dotati anche di connessioni SCSI e Fibre Channel affinché gli utenti possano scegliere liberamente l’interfaccia con il server.
FibreCAT TX24 S2 occupa solamente due unità di altezza standard in un rack da 19 pollici ed è in grado di archiviare senza intervento umano fino a un massimo di cinque settimane di dati con ben 24 cartucce. Se necessario, il sistema può anche essere aggiornato passando da 12 a 24 cartucce attraverso l’acquisto di una licenza software. Il dispositivo può essere equipaggiato con un massimo di due drive LTO-3 o LTO-4 e presenta una capacità storage massima pari a 38,4 TB (compressa).
Il modello FibreCAT TX48 S2 offre invece fino a 48 slot per cartucce. Con una base di partenza di 24 slot, i restanti 24 possono essere attivati con facilità grazie a una licenza software fornita via Internet. Il dispositivo propone fino a quattro drive LTO-3/-4 ed è in grado di archiviare fino a 76,8 TB di dati (compressi). Due linee di alimentazione ottimizzano poi l’elevata disponibilità del sistema supportando anche funzioni di partizionamento. Specifici drive e cartucce possono essere assegnati a particolari server, a supporto della virtualizzazione della tape library.
I sistemi FibreCAT TX – backup automatico per aziende di medie dimensioni
I modelli FibreCAT TX08, TX24 e TX48 sono stati specificamente progettati per rispondere alle esigenze di medie e piccole aziende. Il cambio automatico del nastro elimina l’errore umano dovuto al caricamento manuale dei nastri e riduce il tempo richiesto per l’archiviazione dei dati. I sistemi compatti FibreCAT TX sono normalmente utilizzati in un rack da 19 pollici; le attrezzature di supporto vengono fornite insieme al sistema. I dispositivi possono essere inoltre comodamente gestiti attraverso una modalità di controllo remoto grazie a un’interfaccia Web. Un’interfaccia grafica semplifica le attività di manutenzione, oltre a quelle di configurazione e rilevamento degli errori. Nel prezzo è incluso anche un servizio di assistenza on site per un anno oltre a una serie di servizi supplementari, come ad esempio un lettore di codice a barre integrato.
Lo studio condotto sullo storage nearline conferma la focalizzazione sulla tecnologia LTO
TNS Infratest ha condotto un sondaggio, commissionato da Fujitsu Siemens Computers, su 154 decision-maker e responsabili IT di piccole e medie aziende allo scopo di conoscerne la situazione in termini di sistemi storage nearline. Dai risultati è emerso che in quest’ambito le imprese continuano a fare affidamento sulla tecnologia di storage a nastro: ciò è principalmente dovuto al fatto che tale sistema offre un mezzo più conveniente per archiviare dati utilizzati di rado. Senza dubbio, gli utenti preferiscono nettamente i drive LTO-3 ai drive DAT. Un altro fattore di rilievo è dato dal numero di slot per cartucce.
Lo studio è scaricabile dall’indirizzo:
http://sp.fujitsu-siemens.com/dmsp/docs/nearline_buyers_guide.pdf


