Polaroid nostalgia canaglia
La fotocamera digitale istantanea oggi è indubbiamente un articolo di nicchia. Per chi lo associa ad un tempo da adolescenti, ai glitterati anni ’80, per chi come me ha la smodata passione per gli ‘autoscatti da aperitivo’, la foto-mania di ritrarre particolari e momenti riuscendone a catturare movimento e ritmo.
Si tratta della nuova Polaroid Z340. Un ibrido tra nostalgia vintage e nuovi strumenti di stampa. Conserva un aspetto retrò e si presenta come una scatola piuttosto ingombrante, sicuramente poco maneggevole, se dovessi portarla con me ad una festa, dovrei senz’altro portare una bella borsa capiente. Meno male che la manigliona per afferrarla saldamente è rimasta.
Vista dall’alto assomiglia proprio alla stampante Zink della Barbie. Ma poi, al fatale click, attenzione attenzione… la scatolona permette di scegliere se stampare o fare un pò di editing. Oppure semplicemente memorizzare sulla scheda SD e pensarci in seguito. Il tutto grazie allo schermo LCD inclinabile da 2,7 pollici che ha sul dorso.
Quindi se ne va quel pathos che accompagnava il lento svanire della nebbia bianca, lasciando apparire brillanti o tragiche foto-ritratto, sicuramente irrimediabili e costosissime. Ma, non era forse questo il suo grande fascino? L’intransigenza della famosa cornicetta bianca, che immediatamente scatenava risate e discussioni, lascia spazio a chi ha una vena di perfezionismo, o semplicemente a chi non ha l’urgenza di avere la stampa immediata. Tra l’altro se consideriamo che il costo di una singola stampa (circa 0,70 €) è sempre esoso come allora, magari non tutti i mali vengono per nuocere.
Questa novità non si può certo giudicare per le sue prestazioni tecniche, nè estetiche. Non ha niente a che vedere con fotocamere compatte o con tutto il ben-di-dio che gli amanti della tecnologia delle immagini trovano oggi in commercio.
E’ proprio l’incarnazione (implastificazione sarebbe meglio) di un ‘culto’ a sè, qualcosa che chi l’ha progettata ha compreso appieno. E non è nemmeno destinata ad una vendita al grande pubblico, a mio parere è esclusivamente concepita ed ottenuta per i nostalgici che vogliono ancora quel quadrato con quel bordo bianco così esigente ed inconfondibile.
Eh insomma, la vecchia Polaroid ne ha vista passare di acqua sotto ai ponti, ma continua ancora a far parlare di sè. Grandi nomi (Warhol, Newton, Schifano…) l’hanno usata come mezzo di espressione e tanti altri l’hanno definita un semplice giocattolo per dilettanti. Per non parlare del Direttore Creativo che hanno recentemente assunto, sì sì proprio lei la Lady Gaga!
Per quanto mi riguarda avrà perso parte del suo fascino, ma avere ispirazione e contemporaneamente foto materializzata, ha sempre il suo perchè. Non c’è che dire, a me una bella Polaroid Z340 piacerebbe proprio!
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