Edizione di: Giovedì, 8 gennaio 2009 ore 13:04 - 11 Utenti on-line ( Redazione, 4 Ospiti, 6 Bots )
In questo periodo non mancano di certo ricercatori e aziende che stanno lavorando affinché le tecnologie delle celle a combustibile finiscano nei nostri portatili, cellulari, etc. Un recente progetto di Ronald Besser dello Stevens Institute of Technology, ha realizzato il prototipo di un sistema basato su di un cilindro con al centro un combustore in grado di facilitare la reazione necessaria a convertire il metanolo in idrogeno, ottenendo così celle più piccole ed efficienti.
Secondo Besser, questo sistema sarebbe in grado di alimentare un portatile per 50 ore; nell’intanto, un altro progetto della Samsung, che potrebbe vedere applicazioni commerciali pratiche, ovvero una batteria in grado di funzionare per un mese, basata su di una tecnologia DMFC (Direct Methanol Fuel Cells) simile a quella di Besser, già dalla fine di quest’anno. Anche la tecnologia DMFC utilizza metanolo come combustibile in luogo dell’idrogeno: questo rende la “batteria” più facile da costruire ed immagazzinare e, al contempo, la densità di energia per unità è assai più elevata di quella dell’idrogeno compresso: di contro, la minore attività elettrochimica del metanolo ne limita il voltaggio generato.