Edizione di: Giovedì, 8 gennaio 2009 ore 14:28 - 14 Utenti on-line ( 9 Ospiti, 5 Bots )
A firma del suo presidente, Vincenzo Donvito, e’ stata inviata oggi all’Autorita’ Garante della Privacy la seguente
denuncia:”Con decreto del 1 agosto 2008, il Gip di Bergamo dott.sa Raffaella Mascarino, ha disposto il sequestro preventivo del sito Internet www.thepiratebay.org.
Poiche’ tale sito e’ ospitato su server al di fuori del territorio dello Stato Italiano, il Gip ha disposto quanto segue: il sequestro preventivo del suddetto sito web disponendo che i fornitori di servizi internet (Internet Service Provider) e segnatamente i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano ai rispettivi utenti - anche e mente degli art. 14 e 15 dal Decreto Legislativo n. 70 del 9.4.2003) - l’accesso: - all’indirizzo www.thepiratebay.org; ai relativi alias e nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo; - all’indirizzo IP statico 83.140.176.146, che al momento risulta associato ai predetti nomi di dominio, e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi nell’attualita’ e in futuro. In ottemperanza a tale decreto, gli Isp impediscono la risoluzione del Domain Name System (Dns). In sostanza, quando l’utente digita l’indirizzo www.thepiratebay.org su un qualsiasi browser, gli Isp italiani non traducono la richiesta di navigazione in alcun indirizzo IP, rendendo impossibile l’accesso al sito in questione. Vi e’ pero’ una importante eccezione a questa pratica, che costituisce violazione delle norme sulla privacy. L’operatore Fastweb non si limita ad impedire l’accesso al sito, ma reindirizza il traffico su altro IP: l’utente che digita l’indirizzo www.thepiratebay.org non riceve il messaggio di pagina non trovata, ma finisce all’indirizzo IP 217.144.82.26, appartenente al sito britannico “www.pro-music.com”: organizzazione che fa capo alla Ifpi, la coalizione dei discografici, ovvero l’associazione che rappresenta il ricorrente nel procedimento giudiziario da cui e’ emerso il provvedimento di sequestro preventivo.
La questione assume connotati gravi ed urgenti se si considera che all’utente Fastweb che digita l’indirizzo www.thepiratebay.org, vengono anche prelevati i dati personali. Infatti, all’IP 217.144.82.26, si attiva la funzione Java Script “get all cookies”, che preleva tutti i Cookies presenti per il dominio www.thepiratebay.org. Cookies che contengono, fra le altre cose, il nome e la password dell’utente. E’ quindi possibile, per l’industria discografica, collegarsi al sito Pirate Bay utilizzando l’account dell’ignaro utente Fastweb ed esplorare i download effettuati dall’utente (non necessariamente di materiale coperto da copyright) e addirittura di effettuarne altri a suo nome per poi richiederne eventualmente un risarcimento.
Per ulteriori e piu’ dettagliate informazioni tecniche sulla questione, si consiglia di consultare: http://www.lastknight.com/2008/08/17/thepiratebay-password-a-rischio/ Il comportamento del gestore Fastweb e’ pertanto in violazione della legge sulla Privacy, in quanto consente, senza darne comunicazione all’utente, ad un sito straniero di prelevare informazioni personali.
Siamo a chiedere a Codesta On.le Autorita’ di intervenire al fine di tutelare il diritto alla riservatezza dell’utenza di Internet, ed in particolare degli utenti Fastweb. Si chiede inoltre che vengano presi i provvedimenti urgenti e necessari affinche’ cessino le eventuali violazioni.”
Alessandro said on venerdì, agosto 22, 2008, 10:33
Non credo prorpio che FW si sia sognata di redirigere a quel sito, sicuramente nel’ordinaza del giudice (che sicuramente non saprà niente di computer et similia) facevano riferimento a quel sito. E sicuramente tutti gli altri provider avranno dovuto rispettare l’ordinanza della GDF non solo Fastweb.
Caso Pirate Bay: replica FASTWEB | hwGadget said on venerdì, agosto 22, 2008, 17:09
[...] replica che ci è giunta in redazione relazionata al comunicato stampa ADUC: “In riferimento alla notizia pubblicata in data 21 agosto 2008 relativa al comunicato [...]
xcert said on domenica, agosto 24, 2008, 19:44
“La questione assume connotati gravi ed urgenti se si considera che all’utente Fastweb che digita l’indirizzo http://www.thepiratebay.org, vengono anche prelevati i dati personali. Infatti, all’IP 217.144.82.26, si attiva la funzione Java Script “get all cookies”, che preleva tutti i Cookies presenti per il dominio http://www.thepiratebay.org.”
“piccolo” errore, in realtà la funzione “get all cookies” non viene eseguita, c’è stato solo una segnalazione da parte di Matteo Flora che descrive come sia possibile rubare i cookies con quella funzione qualora lo volessero.NON c’è stata nessuna segnalazione di persone che si sono trovati quella funzione javascript esaminando i sorgenti della pagina.
blackout said on lunedì, agosto 25, 2008, 10:29
@xcert:
mi dispiace riportarti alla realta. ma i Javascript non sono necessari per prelevare i cookie, basta anche un CGI o una pagina PHP apposita.
tsk
xcert said on lunedì, agosto 25, 2008, 16:55
@blackout
e quindi? ho corretto un errore nell’articolo, dice che vengono prelevati i cookies con la funzione getallcookies() quando invece era solo un esempio fatto da Matteo Flora per dimostrare come fosse possibile (qualora lo volessero) rubare i cookies.
e poi come pensi che il php o un CGI prelevino i cookies? si appoggiano su javascript o sui meta tag ,quindi visibile sempre nel sorgente della pagina.
cookie monster said on mercoledì, settembre 10, 2008, 10:52
@xcert non serve nessun “codice” nel sorgente della pagina per abilitare un server allo scambio di cookie, che vengono scambiati tra il server ed il browser tramite appositi campi previsti dal protocollo HTTP. Se non conosci chiaramente una tecnologia evita di parlarne, o prima chiarisciti le idee (http://en.wikipedia.org/wiki/HTTP_cookie). Così eviti di seminare ignoranza e di fare la figura della mezza calzetta della divulgazione pseudo-scientifica.
“… e poi come pensi che il php o un CGI prelevino i cookies?”: sei ridicolo.