Contenuti editoriali: evitare di scrivere pagine troppo lunghe

Anche questa settimana rinnoviamo l’appuntamento con le nostre “pillole” di usabilità. Dopo aver introdotto alcuni spunti che riprenderemo nei prossimi mesi, vogliamo oggi brevemente affrontare il tema della distribuzione del contenuto editoriale all’interno del nostro sito web.

La regola generale dalla quale vogliamo partire è: “mai scrivere contenuti che siano più lunghi di 3 schermate”. In altri termini, cerchiamo di evitare i “lenzuoli” testuali, che portino l’utente a effettuare un estenuante scrolling alla ricerca dell’informazione necessaria. Se proprio dobbiamo scrivere un lungo approfondimento, poiché il tema è complesso e deve essere proposto compiutamente, è certamente meglio suddividerlo in più pagine e in più sezioni, con link diretti ai principali punti focali. In questo modo eviteremo di far stancare eccessivamente l’utenza, permettendo alla stessa di giungere alla destinazione di interesse in breve tempo, senza indurla a leggere l’intero contenuto della pagina (comportamento che, probabilmente, l’utente comunque non proverà a mettere in pratica).

Nella progettazione della distribuzione del contenuto online bisognerebbe pertanto assumere, tra i principali comandamenti, quello di “non far stancare l’utente nella lettura”. Il motivo è semplice, e sulle pagine di HW Gadget abbiamo avuto modo di riassumerlo nella nostra prima pillola di usabilità: sul web le alternative informative non mancano di certo, e l’utente medio non vorrà perdere tempo nel rischiare di non trovare quanto di suo interesse nei meandri di una pagina troppo estesa. Quindi, l’utente preferirà probabilmente rimbalzare da un sito all’altro, fino a quando non individuerà l’informazione ricercata.

A supporto delle nostre convinzioni, uno studio condotto da Hoa Loranger poco più di due anni fa. Secondo l’analista, tra i siti monitorati, circa una pagina su tre non richiedeva la necessità di alcun scorrimento di pagina, mentre delle altre due, poco meno della meta divenivano oggetto di scrolling. A ciò si aggiunga che solamente il 14% degli utenti legge il testo per più di due schermate, e che solo l’1% è così paziente da scorrerne sette.

In termini più sintetici, nella progettazione di una pagina web, evitiamo di scrivere troppo, e di scrivere testo non costitutivo di valore aggiunto. Meglio predisporre un’architettura che ci permetta di suddividere i contenuti in brevi approfondimenti, lasciando poi libero l’utente di scegliere se estendere la lettura a tutti i contenuti, o saltare direttamente a quanto di maggiore interesse.

A nostro parere, scrivere pagine eccessivamente lunghe è un vero e proprio suicido comunicazionale, soprattutto se il nostro sito non si rivolge a un’utenza particolarmente esperta. Contrariamente a quanto si possa inizialmente pensare, infatti, sono proprio gli utenti esperti i maggiormente disponibili a scorrere più pagine. Probabilmente, a giocare a questo comportamento tendenzialmente più disponibile, c’è la consapevolezza di poter trovare con facilità qualcosa di interessante nel mare delle parole che trovano dinanzi, o magari la maggior velocità e la miglior dimestichezza di gestione delle pagine.

Pertanto, se state per scrivere un lungo articolo, ricordate sempre di tenere in considerazione l’ipotesi di suddividerlo in più pagine, e di esprimere i concetti più importanti nella prima parte del pezzo.

News inserita il 7 febbraio 2012 | Tags:

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