Commodore 2.0: il futuro che viaggia nel passato a 7mhz
“Mamma! Cosa sono quei quadratoni che si muovono nella tv?“, esordirebbe così un bambino ai giorni nostri vedendo Spacewar!, eppure quei quadrettoni sono le costole dei ciruiti stampati che hanno permesso oggigiorno di usare joypad sixaxis, G27 o wiimote. Sulla storia dei videogames si trovano parecchi siti e trovo inutile replicare, vorrei dire invece la mia opinione, non sarà quella di un guru che medita (cit. da scoprire), ma quella di un amighista, passato per Coin-op, C=64, NES, Gameboy, SNES, Master System, Genesis, Playstation, Xbox e altre consoles anche tramite l’emulazione, quindi un po di idee me le sono fatte.
Il logo Commodore proprio in questi giorni è riapparso nelle news con il Commodore 9100, una case a forma di tastiera con hardware x86 e touchpad, un prodotto carino che, per mia opinione, millanta un nome. Ma chi è stata la Commodore? La Commodore era un’azienda di computer, al pari di Apple e IBM, che ha realizzato miti come il Commodore64 (C=64 per gli amici) e l’Amiga500, piattaforma con cui Andy Warhol lavorava, questo fa capire le potenzialità che offriva già Amiga OS, all’epoca Workbench, già “multitasking” ad icone, addirittura con il genlock Rai e Mediaset titolavano alcuni lavori alla fine degli anni 80. Commodore non è solo sinonimo di applicazioni ma anche di intrattenimento, oggigiorno grazie all’emulazione possiamo giocare a titoloni C=64 e Amiga nei nostri computers o smartphone, questo non vuole essere un “the best of” ma una guida al videogiocatore di Crysis che va in panico quando sente parlare di pixel, una serie di videogames che chiunque dovrebbe giocare prima di morire videoludicamente, facendolo ad esempio con emulatori come il WinUAE o un Amiga 1200 con tanto di CF da 4 gb come hard disk.
Avventure Grafiche
Le mie preferite, agli albori erano libri games, digitalizzati in avventure testuali vestite successivamente di pixel fino ad arrivare ad un’interfaccia che permetteva di fare delle azioni (apri, premi, tira, usa…), presentate ai videogamers dalla SIERRA Entertainment con “Wizard and the Princess” si sono evolute diventando, a mio avviso, in molti casi dei veri e propri libri, spesso purtroppo perdendo la difficoltà delle avventure testuali. Sarebbe da provare per il mix geniale di graphic adventure e rpg la famosissima serie King’s Quest, lontana dalle dinamiche odierne, però mi sento di farvi imbracciare lo scummvm, emulatore che permette di far partire le vecchie A.G., e catapultarvi ai tempi in cui la Lucasfilm Games sfornava capolavori. Nato dal genio di un piccolo team, tra cui Gilbert, nasce Maniac Mansion, avventura grafica non lineare che faceva capire le potenzialità del genere. Nel 1990 viene prestato quello che secondo me è il capolavoro di tutti i tempi “The Secret of Monkey Island“, un mix di umorismo, favola, storia avvincente ed enigmi che vi terranno occupati, se non giocate a questo gioco non potete dire di aver giocato a nessuna avventura grafica, titolo multipiattaforma che spopolò su Amiga500. Altre A.G. fondamentali sono le Lucas che si destreggiano tra pirati ed archeologi, Gobliiins e Simon the Sorcerer.
Plarform
Il cuore mi porta ad essere poco obiettivo, il re indiscusso è sicuramente Mario, la Konami c’ha portato titoloni come Castlevania, Capcom MegaMan eppure vorrei consigliarvi 2 platform non convenzionali, fanno parte della sottocategoria, ahimè dimenticata, dei cinematic plarform, che sfruttano la tecnica del rotoscoping cioè la digitalizzazione di movimenti analogici conditi con una trama di taglio cinematografico. Quello che riuscì a fare Eric Chahi http://www.youtube.com/watch?v=fUxunNnFLAA con il capolavoro Another World (che conta una stupenda edizione enhanced per pc) secondo me è ineguagliato, vale la pena essere giocato non solo perché la grafica per l’epoca era eccezionale, ma per le animazioni eccezionali, perché conta una storia veramente bella, una colonna sonora da cinema, meccaniche di gioco geniali mai ripetitive e il lavoro fatto da un piccolo team, quello di Chahi, che si tramuta in un grande capolavoro. L’erroneamente ritenuto seguito è un altro gioco stupendo Flashback: A Quest of Identity, sicuramente da giocare con il motore riscritto REminiscence. Entrambi multipiattaforma hanno venduto a tonnellate su Amiga, ricordo che Chahi sviluppava su Amiga.Il secondo riguarda un principe dal vestito bianco animato in retroscoping, nato dalla mano di Jordan Mechner, Prince of Persia diviene subito un must per tutte le piattaforme, nasce per Apple e ha una serie infinita di porting, vi consiglio la versione per PC o Amiga (se volete un ottimo audio) oppure la versione SNES che vede nuovi scenari oltre una buona rivisitazione grafica e nuovi boss, ora conta un paio di buoni 3D games e un film in lavorazione, non è sicuramente passato inosservato. Citazione d’obbligo per veri Amighisti sono la serie Shadow of the Beast e Superfrog, non giocarli significa non conoscere a fondo il mondo targato C=. Se invece cercate un qualcosa di più classico consiglio Gods, Fire&Ice, Zool o Myth.
SPORT
Prima che arrivassero Fifa e PES il mondo calcistico ero dominato da Dino Dini, lo stile di gioco era profondamente diverso rispetto quello odierno, visuale top-down e palla difficile da controllare sono le caratteristiche principali di 2 must play: Kick Off 2 e Goal!, non fatevi spaventare dalla difficoltà di gioco o dalla grafica scarna, sono dei veri e propri capolavori tanto da avere tutt’ora dei tornei online. Se vi piace l’immediatezza dovete rivolgervi alla Sensible Software e mettere le mani su una versione di Sensible Soccer, il calcio non sarà più lo stesso.Se invece vi piace la pallamano violenta cyberpunk dovete assolutamente passare ore dietro a Speedball 2: Brutal Deluxe non ve ne pentirete, se invece amate la pallavolo ci sono Over the Net e Beach Volley, tra i pochi titoli di pallavolo citabili su qualsiasi piattaforma.
RACING
Lotus II, un marchio tornato da poco in F1 finanziava un gran gioco d’auto realizzato dai bravissimi Magnetic Fields, una corsa contro il tempo con visuale alla SEGA (Out Run) e una giocabilità immensa. Immancabile anche una serie stupenda, sempre dei MF, fu quella di Supercars I e II, assolutamente da giocare. La prima vera simulazione 3D della storia è Formula One Grand Prix della Microprose, delle mani di Crammond, dobbiamo ringraziare lui se i giochi d’auto odierni sono accurati e belli, prima erano dei semplici arcade. Invece la prima simulazione di moto, dove finalmente il pilota cadeva e i circuiti erano riprodotti è stata Honda RVF750, 320×240 pixel che vi renderanno un centauro virtuale. Nella memoria videoludica Commodore sono rimasti anche Skidmarks e StuntCarRacer.
PUZZLE
Se oggigiorno giochi come World of Goo, A Boy and his Blob e Braid sono quello che sono lo dobbiamo ai primi puzzle game, il famosissimo Marble Madness, lo storico Tetris e l’innovativo Lemmings. Ennesimo capolavoro Psygnosis (Shadow of the Beast e Wipeout) ha dato una svolta al modo di intendere i puzzle game, per poi arrivare ad un gioco che, bene o male, tutti abbiamo provato cioè Worms, del Team17.
PICCHIADURO – BEAT ‘EM UP
Body Blows è IL picchiaduro Amiga per eccellenza, non ci sono Street Fighter 2 o Mortal Kombat che tengono, è il re incontrastato. Impossibile non citare IK++ o Elf Mania e, riferendomi a quelli platform based cioè a scorrimento, sono assolutamente da giocare Lionheart, Last Ninja, Leander e Moonstone.
SHOOT ‘EM UP
La scelta è semplice, inizio con Alien Breed, passo per The Chaos Engine, Agony, e arrivo a Turrican. Provateli, li giocherete sicuramente.
STRATEGICI
Giochi dimenticati nell’era delle console war, prettamente da personal computer, hanno riempito gli schermi della Commodore per molti anni. Inizierei con il classico, Popolous, vi catapulterà da normalissimi esseri umani a Dio. La Microprose ha avuto tra i suoi dipendenti due grandissimi programmatori, Geoff Crammond e Sid Meier (quello di Pirates!), il secondo ha dato vita allo strategico per eccellenza: Civilization, che con The Settlers si contende il titolo di strategico dei tempi della grande C. Impossibile non citare Defender of the Crown 2, Cannon Fodder e North&South.
RPGElvira non è il nome di un gioco vietato ai minori ma è un notissimo RPG che ruba l’immagina ad un’omonima star USA che insieme ad Eye of the Beholder e Black Crypt hanno fatto la storia degli RPG, i precursori di The Elder Scrolls. Altri RPG degni di nota furano Hero Quest e Bard’s Tale.
APPLICAZIONI
Workbench 3.1, in realtà non è una applicazione ma il vero sistema operativo Amiga, definirlo visionario è poco, avveniristico con l’uso di icone, ha addirittura dei widget (l’orologio da mettere sempre in primo piano ad esempio), word processor, fogli di calcolo, gestione della stampante, per non parlare delle applicazioni di terze parti. La Electronic Arts all’epoca sviluppava anche software, tra cui il software dell’epoca cioè Deluxe Paint, per chi non lo conoscesse è una sorta di padre di Photoshop, è strabiliante scoprire cosa si poteva fare con 1 mb di ram e un processore di pochi mhz, si avete capito bene, non ghz ma mhz, mhz<<ghz. Era addirittura possibile fare musica, nettamente migliore dei midi, con applicazioni come ProTracker, programmare in C++ e titolazione video.
Tirando le somme Commodore con il Commodore64 e poi con Amiga ha fatto la storia del mondo digitale, se non capite il luccicar d’occhio di una persona davanti ad un CRT Sony da 26″ che muove dei pixel grossi con un joystick ad un pulsante vi consiglio di vivere capolavori come Another World o The Secret of Monkey Island e ne capirete il perché. Purtroppo Commodore è morta a metà anni ’90, con l’Amiga 1200 ha dato l’ultimo colpo di reni, per correre oramai in ritardo ai ripari con il CD32, ma già quella non era più Commodore. Questo articolo vuole essere un tuffo nel passato per gli old geek cresciuti a floppy e vuole essere un riassunto alle nuove leve cresciute con Sony o Intel per comprendere il perché un’azienda è entrata nel cuore degli utenti, come con 7mhz la Commodore “dominava il mondo” 20 anni fa.
Articolo di Stefano Perrone
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Bell’articolo. Da chi ha vissuto quelle epoche, veramente apprezzato ;).