Edizione di: Giovedì, 20 novembre 2008 ore 11:57 - 21 Utenti on-line ( Rudy Bandiera, Michele Ferrara, 15 Ospiti, 4 Bots )

facebook technorati okno segnalo Inserito da Rudy Bandiera Mercoledì 12 Marzo 2008 12:28 in News.

Bollette telefoniche gonfiate. Quiz-TV e numeri 899: l’antitrust scava

connessioni-abusive-occulte.jpgComunicato stampa ADUC: “Sara’ allargato ad altri soggetti il procedimento per pubblicita’ ingannevole aperto dall’Antitrust, anche a seguito della nostra denuncia, contro pseudo quiz televisivi che invitavano a telefonare a numeri 899 per poter vincere, vere e proprie ‘trappole’ utili solo a gonfiare il portafogli degli organizzatori, appesantendo le bollette degli utenti che in modo improvvido (soprattutto anziani e bambini) hanno composto il numero 899 indicato durante la trasmissione. In pratica, l’Antitrust ha unificato in un unico procedimento l’indagine su segnalazioni che riguardavano situazioni analoghe.
In totale i soggetti sotto la lente dell’Antitrust sono 18, tra emittenti locali che hanno trasmesso pseudo quiz, committenti (organizzatori dei giochi) e assegnatari delle numerazioni speciali 899.
La decisione dell’Antitrust (http://www.aduc.it/dyn/tlc/ComunicazioneAntitrust_PI-6348.pdf) e’ da apprezzare da un lato, anche se ha un ‘piccolo’ limite: l’iter dovra’ terminare a settembre 2008, esattamente un anno dopo la nostra denuncia.
Di buono c’e’ da rilevare che l’Antitrust chiede alle parti coinvolte una serie di informazioni aggiuntive molto utili a capire come funziona il ‘mercato’ delle numerazioni speciali. Per esempio: le societa’ dovranno fornire “chiarimenti circa il meccanismo di ripartizione degli utili derivanti dal traffico telefonico effettuato attraverso le numerazioni a sovrapprezzo, citate nei telequiz … tra operatori pubblicitari e gestori telefonici”.
E’ un’informazione essenziale che puo’ far comprendere come mai i gestori telefonici non hanno interesse a porre un freno ai meccanismi truffaldini che implicano l’uso dei numeri 899, satellitari e altre numerazioni a valore aggiunto: ci guadagna e tanto.
In una sentenza del Tribunale di Genova il guadagno del gestore telefonico (Telecom Italia) veniva quantificato nel 30% degli importi realizzati dai vari numeri a pagamento, che si sommano all’importo della telefonata vera e propria.”

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