Edizione di: Giovedì, 20 novembre 2008 ore 09:39 - 22 Utenti on-line ( Redazione, 17 Ospiti, 4 Bots )

Il successo planetario dei Social Network ci offre ogni giorno nuovi spunti di riflessione. Si comincia addirittura a vociferare che uccideranno i blog. I blog vengono visti come il vecchio, il passato stagnante della comunicazione verbale e stantia, per altro quasi a senso ...

Si fa un gran parlare ultimamente di Web 3.0, da quando Viviane Reding, commissario Ue ai Media, ha annunciato che in Europa è tutto pronto per accogliere questa rivoluzione. Il vocabolo è già stato inserito su Wikipedia come “termine a cui corrispondono significati diversi volti a descrivere l'evoluzione dell'utilizzo del Web e l'interazione fra gli innumerevoli percorsi evolutivi possibili”e Geekissimo ha creato un’apposita categoria di discussione.

Periodo di riflessione, di studi e articoli sul mondo dei blog, soprattutto grazie al rapporto annuale sullo stato della blogosfera pubblicato da Technorati, sito leader del settore che dal 2002 si occupa di censire i milioni di pagine appartenenti ai blog di tutto il mondo. Nel rapporto si parla di 133 milioni di blog, di cui oltre 7 milioni aperti negli ultimi 4 mesi e addirittura un milione e mezzo inaugurati nell’ultima settimana. Sono scritti in 81 lingue diverse, provenienti da 66 nazioni e 6 continenti, Antartide compresa. Insomma, sono i numeri di una rivoluzione. Con questo rapporto del 2008, però, Technorati non si occupa più unicamente dell’aspetto “quantitativo” della blogosfera, di registrare i dati e i visitatori: si occupa anche di analizzare il come e il perché di questo fenomeno.
Al termine di una complessa fase di progettazione e implementazione, ImmObilmente.com ha lanciato ieri una nuova release, rinnovata nei contenuti, nella struttura e nel design.

Le case automobilistiche stanno facendo a gara per la messa a punto di tecnologie che permettano di portare il Web dentro gli abitacoli delle automobili. Già alla fine dell’anno gli americani della Chrysler dovrebbero essere in grado di vendere automobili con Web incorporato e Bmw dovrebbe raggiungere lo stesso obiettivo nel 2010. Il sistema Internet sul quale punta la Chrysler è stato elaborato da Autonet Mobile sulla base della tecnologia senza fili wifi, utilizzando per le connessioni la rete cellulare ad alta velocità.

Un emendamento alla Manovra del governo ha appena sancito che dal 2010 tutti noi avremo le impronte digitali sulla carta di identità. Il Grande Fratello di Orwell è sempre più attuale e la sua smania di controllo viene soddisfatta ogni giorno dalle sempre nuove tecnologie elettronico-informatiche che mettono a dura prova la privacy della nostra vita quotidiana: satelliti spia, software anti-privacy, intercettazioni telefoniche e così via, in un crescendo di effetti speciali e indiscrezione. Ma che fosse tutta colpa del Web 2.0 non ci avevamo ancora pensato.

Internet finora ci ha resi stupidi (dagli studi risulta che condizioni i nostri processi mentali), deconcentrati (riusciamo a digerire la scrittura solo a piccoli blocchi), asociali (trascorriamo meno tempo con amici, parenti e fuori casa) e, questa è la novità, ora anche grassi. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School, del Brigham & Women's Hospital e della Washington University in uno studio pubblicato sulla rivista "Journal of Pediatrics".