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facebook technorati okno segnalo Inserito da Rudy Bandiera giovedì 26 luglio 2007 3:04 in Cellulari, News.

“3″ modifica le tariffe e chiude 5000 ricaricabili ritenute scadute

logo3.jpgPaolo Landi, Adiconsum: “È una violazione della legge Bersani. Il recesso deve essere gratuito e il credito residuo rimborsato. Traffico e servizi non hanno scadenza” Estate molto calda per i clienti della “3″. L’applicazione non corretta delle liberalizzazioni introdotte dal ministro Bersani fatta da “3″ va a danno dei consumatori.
1- Aumento delle tariffe delle ricaricabili La compagnia di telefonia mobile “3″ modificherà al rialzo, dal 1° settembre, le tariffe destinate alle carte ricaricabili. Una pratica ad oggi permessa dalla legge, che prevede il semplice preavviso di 30 giorni per le modifiche contrattuali concedendo al cliente il solo diritto al recesso. Adiconsum reitera perciò la richiesta, già presentata durante la discussione del decreto Bersani, per introdurre una norma che garantisca i prezzi e le offerte commerciali per tempi definiti (1 o 2 anni), allo scopo di evitare cambi di listino improvvisi. Adiconsum chiede inoltre alla “3″ di garantire il passaggio alle nuove tariffe gratuitamente.
2- Richiesta di penali in caso di recesso dal contratto Moltissimi consumatori, che posseggono i cellulari di “3″ per recedere devono pagare penali altissime. Adiconsum ha già denunciato all’Autorità per le Comunicazione tutte le compagnie telefoniche che applicano costi non giustificati per il recesso, ed è in attesa di una sua decisione.
3- Chiusura delle schede ricaricabili Adiconsum contesta la decisione delle compagnie telefoniche sulla chiusura delle schede NON ricaricate nei tempi previsti dai relativi contratti, ritenendo tale comportamento illegale, alla luce della legge Bersani n° 40/2007, che all’art. 1 recita: “È altresì vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato. Ogni eventuale clausola difforme è nulla”.

Consapevole dei problemi tecnici legati al conseguente innalzamento delle numerazioni attive, Adiconsum chiede pertanto l’intervento immediato dell’Autorità Garante per le Comunicazioni per assicurare l’applicazione della legge e per regolamentare in modo più preciso la materia. Adiconsum invita tutti i consumatori che ritengono di essere lesi nei propri diritti a rivolgersi presso le sedi territoriali per attivare modalità conciliative del contenzioso.

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